Chi siamo

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Una storia buona come l'acqua

Acqua Ega Scotoni deve il suo nome al Rifugio Scotoni, inserito a pochi passi dalla sorgente - a 1985 m di altitudine, in uno stupendo contesto naturale delle Dolomiti, in Alta Badia.

Da oltre 50 anni Rifugio Scotoni è in mano alla famiglia Agreiter, che lo gestisce con cura e passione, così com'è responsabile della cura della sorgente di acqua Ega.

La famiglia Agreiter fa della salvaguardia della natura, delle sue risorse e del benessere della persona la sua filosofia di vita e di lavoro. 

Rifugio Scotoni è una finestra sull'indomabile bellezza della natura, che si dipinge coi colori dell'immensità delle montagne delle Dolomiti, le cui vette sembrano sfiorare il cielo. 

Acqua Ega rappresenta anche questo: uno sguardo emozionante alla potenza di Madre Natura, un sorso di purezza e vitalità, una boccata d'aria fresca e rinvigorente.   
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La cultura ladina: ospitalità e versatilità
 

​​​​“Bun dé, bëgnodüs”, due parole ladine per salutare, per dare il benvenuto. La cultura ladina, che domina la Val Badia, è storicamente riconosciuta per la sua autentica accoglienza verso i turisti e le popolazioni di tutto l'arco alpino. Infatti da sempre i ladini si sono dimostrati molto aperti nei confronti delle popolazioni che li circondano riuscendo nella seconda metà del 19esimo secolo a solidificare la loro economia nel settore turistico.
La cultura ladina, nonostante abbia una propria identità radicata e una propria lingua, gode della versatilità linguistica della sua popolazione, un fattore chiave di integrazione e di accoglienza.
Il gusto delle pietanze tipiche e il tradizionale attaccamento al valore del legame tra uomo e paesaggio, che si manifesta anche nelle architetture tipiche ladine, rendono la Val Badia un luogo significativo per un'esperienza culturale e folkloristica memorabile.
Non solo, l’immenso comprensorio Dolomiti Superski con la sua grande varietà di piste altamente panoramiche ed emozionanti, come la rossa “Armentarola” che scivola giù dal Lagazuoi, assicurano ai visitatori splendide giornate di sport e benessere a 360°.
 
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La Grande Guerra

Ammirando oggi questo incantevole scenario di grande pace ed armonia, non è facile immaginare che negli anni 1915-18 è stato palcoscenico di feroci combattimenti. Il fronte dolomitico della Prima Guerra Mondiale passava a pochi chilometri da qui – sul Monte Lagazuoi, dove si possono ancora vedere i resti di baracche e trincee austriache. Vicino al Rifugio Scotoni, invece, sorge una bellissima chiesetta in legno, eretta per commemorare i caduti, che dovevano combattere non solo contro il nemico, ma anche contro le estreme condizioni dell’alta montagna. Le Dolomiti non mancavano di dimostrare con regolarità chi era il vero padrone da queste parti, seppellendo sotto frane e valanghe sia gli italiani che gli austriaci.
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Giro della Grande Guerra

La memoria dei luoghi della Prima Guerra Mondiale è viva anche negli itinerari sciistici. Si tratta, ovviamente, del Giro della Grande Guerra, che percorre le piste dell’Alta Badia, Arabba, Civetta e Cortina d’Ampezzo, creando un magnifico tour ad anello attorno al Col di Lana, detto anche Col di Sangue. L’itinerario è percorribile in senso orario e antiorario. Il Rifugio Scotoni si raggiunge facendo il giro in senso antiorario, sul tratto tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia, lungo la splendida pista “Armentarola”. In fondo alla pista una pariglia di cavalli aspetterà gli sciatori per trainarli fino allo skilift Armentarola, la porta d’accesso al comprensorio Alta Badia. Lungo più di 80 km, il Giro della Grande Guerra non perdona, però, tante distrazioni. Per completarlo ci vogliono 7-8 ore senza soste. Perciò, è sempre consigliato partire al mattino presto, per potersi, poi, concedere un pranzo al Rifugio Scotoni senza troppa fretta!